Circuito in salita di Lydiard
Un circuito su una collina che combina balzi e saltelli in salita, corsa di recupero, discesa veloce e rilassata e allunghi in piano, per dare forza ed elasticità alle gambe prima della fase veloce.
Da dove nasce
Arthur Lydiard (1917-2004) allenò negli anni '60 atleti come Peter Snell, Murray Halberg e Barry Magee, medagliati olimpici a Roma 1960. Nel suo sistema a fasi, dopo il periodo di base di corsa aerobica veniva un periodo di forza con le salite, e solo dopo il lavoro anaerobico in pista con le chiodate. Il circuito originale, descritto in "Run to the Top" (1962), alternava balzi in salita, corsa lenta in piano, discesa veloce e scioltezza, e allunghi in piano.
Come si fa
- Trova una salita con un tratto piano in cima e uno in fondo.
- Sali con balzi (falcate lunghe con buona spinta della gamba dietro) o saltelli sugli avampiedi (spinta verso l'alto più che in avanti), oppure corsa in salita lenta con ginocchia alte e busto eretto.
- In cima recupera corricchiando in piano.
- Scendi con falcate veloci e rilassate.
- In fondo fai alcuni allunghi in piano, poi ricomincia il giro.
Esempio: Circuito originale riportato da Runner's Tribe (da Keith Livingstone): circa 1,9 miglia con 800 m di saltelli e balzi in salita, 800 m di corsa lenta in piano in cima, 700 m di discesa veloce e rilassata e 800 m di allunghi in piano in fondo.
A cosa serve
- Rinforzare muscoli, tendini e legamenti delle gambe.
- Dare elasticità ai polpacci e potenza alla falcata.
- Preparare le gambe alla fase di lavoro veloce in pista senza il carico delle scarpe chiodate.
- Reclutare più fibre muscolari, in particolare quelle veloci (secondo la Lydiard Foundation citata da Science of Running).
Per chi è adatto
Per runner con una buona base aerobica; i balzi sono un lavoro pliometrico, quindi chi ha problemi a ginocchia o tendini deve andare con cautela, soprattutto in discesa. Per i master Lydiard proponeva una fase delle salite più breve.
Quando farlo
Nella fase di transizione dopo il periodo di base e prima del lavoro anaerobico in pista. In origine 6 giorni a settimana per 6 settimane; poi Lydiard la ridusse a 3 giorni di salite alternati a 3 giorni di velocità su leggera discesa e un lungo.
Errori da evitare
- Correre le salite come una gara: secondo Lydiard così "si perde completamente l'effetto", perché è un esercizio, non una corsa.
- Prolungare troppo la fase delle salite.
- Usare scarpe inadatte in discesa su strada (Lydiard consigliava suole spesse e con tacco adeguato).
- Saltare questa fase: è la parte del metodo di Lydiard più spesso ignorata.
Varianti
- Corsa in salita ripida con ginocchia alte e avanzamento lento.
- Balzi (bounding): falcate lunghe con forte estensione della gamba dietro.
- Saltelli (hill springing): spinta verticale su una salita più corta e ripida.
- Fase delle salite di 4 settimane per i master (Lydiard e Gilmour, "Distance Running for Masters", 2000).
Prima di allenamenti intensi o test massimali serve il certificato medico sportivo; se hai dubbi parlane con il medico o con un allenatore.
Fonti
- Runner's Tribe – Main Training Principles for Mature Runners Part 3B: Strength – An Uphill Battle?
- Science of Running (Steve Magness) – Lydiard got it wrong?
- Coach Ray (NZ) – Periodisation the Lydiard way
- Wikipedia – Arthur Lydiard
- Open Library – Arthur Lydiard, Run to the Top (1962)
Vedi anche gli altri allenamenti iconici, i piani di allenamento e il calcolatore del passo.
Domande frequenti
Che cos'è Circuito in salita di Lydiard?
Un circuito su una collina che combina balzi e saltelli in salita, corsa di recupero, discesa veloce e rilassata e allunghi in piano, per dare forza ed elasticità alle gambe prima della fase veloce.
A cosa serve Circuito in salita di Lydiard?
Rinforzare muscoli, tendini e legamenti delle gambe. Dare elasticità ai polpacci e potenza alla falcata. Preparare le gambe alla fase di lavoro veloce in pista senza il carico delle scarpe chiodate.
Per chi è adatto?
Per runner con una buona base aerobica; i balzi sono un lavoro pliometrico, quindi chi ha problemi a ginocchia o tendini deve andare con cautela, soprattutto in discesa. Per i master Lydiard proponeva una fase delle salite più breve.