Nuotare in acque libere nel triathlon: partenza, orientamento e muta
Il nuoto in mare o in lago è diverso dalla piscina: niente bordo, niente righe sul fondo e tanti atleti intorno. Come allenarsi, come orientarsi tra le boe, come gestire la partenza e quando la muta è ammessa.

Per molti triatleti la frazione di nuoto è la più difficile, e non solo per la tecnica: in gara si nuota quasi sempre in acque libere, mare o lago, dove mancano il bordo per riposare, la riga sul fondo per andare dritti e lo spazio libero intorno. Prepararsi a queste differenze conta quanto i metri fatti in piscina.
Cosa cambia rispetto alla piscina
- Niente virate: si nuota in continuo, senza le pause e le spinte dal muro.
- Bisogna orientarsi: senza riferimenti sul fondo si tende a deviare; ogni metro in più è tempo perso.
- Ci sono gli altri: alla partenza e alle boe si nuota vicino a decine di atleti, con contatti e scie.
- Acqua e condizioni: temperatura, onde e correnti cambiano da gara a gara.
Orientarsi: la "sbirciata"
La tecnica più usata è alzare gli occhi in avanti ogni tanto durante la bracciata, giusto il necessario per vedere la boa, e poi girare la testa per respirare come al solito. Prima della gara conviene scegliere un riferimento grande e alto dietro la boa (un edificio, un albero, un campanile): si vede meglio di una boa tra le onde. In piscina ci si allena a farlo ogni poche bracciate, guardando un punto fisso a fine vasca.
La partenza
Se sei alla prima gara o non ti senti sicuro, parti di lato o dietro al gruppo: perdi pochi secondi ma eviti calci e braccia. Molte gare usano partenze a scaglioni o "rolling start", con gli atleti che entrano in acqua pochi alla volta: il modo è scritto nella guida tecnica della gara. Nuotare nella scia di un atleta un po' più veloce aiuta, perché si fa meno fatica.
La muta
La muta da triathlon aiuta a galleggiare e protegge dal freddo, ma non sempre si può usare: nelle gare FITri per age group è obbligatoria sotto i 15,9 °C e vietata sopra i 22 °C (sopra i 24,6 °C per nuoti oltre i 1500 m), con spessore massimo di 5 mm. Le regole complete sono in regole del triathlon. Se la userai in gara, provala prima in acqua libera: cambia la posizione in acqua e all'inizio può dare una sensazione di costrizione sul petto.
Sicurezza prima di tutto
- In allenamento non nuotare mai da solo in acque libere: vai in gruppo o con una persona a riva, in zone sorvegliate o dove la balneazione è permessa.
- Una boa di sicurezza gonfiabile, legata in vita, ti rende visibile alle barche e ti permette di riposare.
- In gara, se hai un problema, alza un braccio e chiama: lungo il percorso ci sono i soccorritori.
Le prime gare per provare l'acqua libera sono quelle brevi: super sprint, sprint e aquathlon. Le trovi nel calendario triathlon, filtrando per distanza.
Articolo scritto dalla redazione di RunPrezzi.it. Le informazioni su salute e allenamento sono generali e non sostituiscono il parere di un medico o di un allenatore.